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Barbara - 52 anniUn fine settimana con i ragazzi in Val Pusteria
 

Weekend in un Family Hotel con figli adolescenti?

“Allora vi aspettiamo: mi raccomando, non venite troppo tardi, così potrete sfruttare al massimo il fine settimana!” Devo dire che queste parole hanno rafforzato la positiva impressione che mi ero fatta di questo albergo, caldamente consigliato da amici che come me hanno figli sospesi tra l’infanzia e l’adolescenza. “Che ci vengo a fare in un miniclub?”, aveva subito messo le mani avanti mia figlia, 13 anni… giusto per farmi venire un po’ di dubbi sull’opportunità di un weekend in un Family Hotel con figli adolescenti.
 
 
 
 
 
È vero: partire presto fa bene alla vacanza
Seguendo il consiglio dell’albergo, abbiamo preparato i bagagli la sera prima e così siamo partite presto. In macchina eravamo io, mia figlia e una sua amica coetanea, che durante il viaggio non si sono praticamente mai tolte le cuffiette dalle orecchie. Quando cercavo di far notare loro le montagne verdi, il cielo azzurro e l’aria limpida, il massimo che ottenevo era un indolente “ah, sì”…

All’arrivo siamo stati accolti molto calorosamente e, dopo aver posato i bagagli, siamo subito partite alla scoperta del posto. Che nel caso dell’Ehrenburgerhof, la casa madre della catena alberghiera Falkensteiner, non è proprio una passeggiata… Usciti dall’albergo siamo passati attraverso la grande terrazza dove si fa colazione per arrivare al giardino asiatico con il centro fitness galleggiante, poi abbiamo “ispezionato” la dependance dove ci sono le saune e la piscina coperta, quindi ci siamo dirette al grande parco avventura che si trova dall’altra parte del laghetto balneabile. Avete capito bene: il complesso alberghiero è stato costruito attorno ad un piccolo specchio d’acqua naturale. Fu qui che, nel lontano 1957, Maria Falkensteiner aprì una pensione con lido annesso proprio accanto alla piccola stazione ferroviaria di Casteldarne, per la gioia di quanti non hanno bisogno di andare in vacanza con la macchina!

Laghetto o caccia ai pirati?
Il parco avventura è talmente grande e bello che anche le mie ragazzine non hanno saputo resistere, andando su e giù per gli scivoli e i ponti sospesi come quando erano bambine… E appena abbiamo visto la grande zattera che fa la spola da una sponda all’altra del lago, ci siamo fiondate a bordo: tanto a tirare la corda c’erano due aitanti marinai!

Veit, ovvero la gioia di vivere
La sera ci siamo sedute a tavolino per programmare le cose da fare il giorno dopo. A darci i consigli giusti c’era Veit, che è il responsabile dell’animazione. A dire il vero definirlo animatore è riduttivo: Veit è gioia di vivere ed energia allo stato puro. E quando ci ha raccontato quante escursioni o altre iniziative guidate vengono offerte ogni giorno della settimana, beh, sono stata quasi male pensando che ci saremmo fermate solo un weekend… Io avrei fatto volentieri tutto il programma: in fin dei conti, anche a me ogni tanto piace tornare bambina!

Il mare di fiori del Giogo d’Asta
Per arrivare in cima al Giogo d’Asta, una volta usciti dal bosco abbiamo attraversato prima distese di rododendri e poi immensi prati fioriti. La salita è un po’ tosta ma non è lunghissima, comunque poi siamo scesi di quota e ci siamo fermati alla baita Starkenfeld anche perché aveva iniziato a piovere. Il rifugio ci ha piacevolmente sorpresi, non solo per l’atmosfera cordiale ma anche per il menu: non ci saremmo mai aspettati di trovare quassù il vino Piwi e il “Beuschl” di agnello, un piatto popolare a base di frattaglie. Il rifugio con annesso caseificio è gestito dal maggio del 2016 da quattro baldi giovanotti, la cui grande passione si percepisce nell’atmosfera e nei piatti che preparano. Qui ci tornerò di sicuro, me lo sono già segnato…

Le sapienti mani di Patrizia

Al ritorno in albergo ci siamo immediatamente fiondate in piscina, e io mi sono fatta anche un giretto in sauna. Poi, mentre stavamo tornando in stanza, abbiamo dato un’occhiata alla Spa Acquapura e siamo rimaste a bocca aperta di fronte alla gamma di trattamenti offerti. Le due ragazzine mi hanno guardato con due occhioni speranzosi e io non ho potuto resistere: ok, ho detto, andate a farvi un bel massaggio. Avreste dovuto vedere la loro felicità, quando si sono affidate alle sapienti mani di Patrizia. Eh già, sapendo che la propria figlia è con lei, anche il padre più apprensivo dormirebbe sogni tranquilli ;)

Come avrete intuito, il weekend è trascorso troppo in fretta, e anche le due ragazzine sarebbero rimaste volentieri un altro paio di giorni – magari con qualche altra oretta nella Spa. Il piacere d’altronde, si sa, non ha età. Per quanto mi riguarda, ho avuto la conferma che esistono hotel per famiglie dove si può andare in vacanza anche con figli adolescenti. Grazie, Lido Ehrenburgerhof!
 

Vi siete incuriositi?

Ecco cosa vi aspetta in questo Familienhotel

 
Falkensteiner Family Hotel Lido Ehrenburgerhof ****
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