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Ines - 31 anniIl nostro fine settimana in famiglia nella Valle di Anterselva
 

Non era quello che ci aspettavamo...

… ma molto, molto di più! Andiamo con ordine però, e iniziamo da quello che VERAMENTE non ci saremmo mai aspettati. La nostra missione “weekend relax” inizia a soli tre incroci da casa, quando un guidatore distratto decide di tamponare la nostra macchina carica di bagagli. Una bella botta, ma per fortuna con nessuna conseguenza. Diciamo che l’ammaccatura più grossa l’ha presa il nostro buonumore, e abbiamo pensato seriamente che la vacanza fosse già rovinata.
 
 
 
 
 
Alle volte basta poco. E la vita torna a sorridere
Appena arrivati al Family Resort Garberhof abbiamo capito che alle volte basta poco, per fare pace col mondo. Un’accoglienza sorridente, la vista di un’invitante piscina attraverso la vetrata, tuo figlio che fa i salti di gioia perché si è già innamorato del suo “fighissimo” Familienhotel prima ancora di avere visto la stanza, una fantastica hall che fa sognare rilassanti aperitivi tra saloni eleganti e un bar di gran classe curato nei dettagli. A farmi tornare alla realtà ci ha pensato mio figlio, che a tutti i costi voleva andare in piscina e così, con il cuore straziato, ho dovuto lasciar andare da solo mio marito a farsi una corsetta alla scoperta dei dintorni…

Io ed Emil invece ci siamo goduti la vasca riscaldata dei bambini, con tante attrazioni tutte da scoprire. Dopo non so quante migliaia di spruzzi, abbiamo deciso di andare a scoprire la piscina all’aperto. E così, attraverso la porta di vetro automatica, ci siamo avventurati nei misteriosi vapori della vasca esterna…

Io e te. Io e me.

Quante volte ci diciamo che dovremmo dedicare più tempo alle cose che contano di più. E quante volte invece riusciamo, nella vita di tutti i giorni, a trascorrere qualche ora in totale serenità con i nostri figli? Ma anche starsene un po’ di tempo da soli fa bene. In sauna non c’era nessuno, era incredibilmente tutta per me. Appena entrata mi sono sentita avvolgere da un caldo abbraccio, mi sono fatta una bella e sana sudata senza pensare a nulla, concentrandomi solo sul mio respiro. Luci soffuse e profumo di legno.

La felicità? A volte è nel piatto...
In fin dei conti è bello prepararsi per andare a cena. Una bella doccia, asciugarsi i capelli, truccarsi, vestirsi bene… E in effetti, quando siamo scesi al ristorante e abbiamo letto il menu della serata, ho capito che ne valeva la pena: il buon cibo deve essere onorato con un abbigliamento consono. Soprattutto se i piatti sono all’altezza del nome che portano. Variazioni di tonno, un filetto favoloso con tante verdure cotte, un sontuoso buffet di insalate e un dessert che abbiamo gustato in religioso silenzio. Dopo il secondo bicchiere di vino, eccellente come il cibo, ho iniziato a fare i complimenti per la cucina a ogni cameriere che passava accanto al nostro tavolo, giusto per essere sicura che le mie lodi sperticate arrivassero fino al cuoco.

Ebbene sì, lo confesso: a noi piace mangiare bene. E mi riferisco anche al piccolo Emil. Al Garberhof peraltro i bambini non si abbuffano di cotolette e patatine, ma mangiano le stesse cose degli adulti. Risultato: nei piatti non è rimasta neanche una briciola. Qualcuno ha detto che mangiare rende felici: è vero.

La slitta mette tutti d’accordo

Situazione classica: il papà vuole sciare, la mamma vorrebbe farsi una camminata con le ciaspole, al bambino interessa solo giocare. Le soluzioni possibili sono due. La prima è che il pargolo rimanga in albergo con gli animatori a divertirsi con un’infinità di giochi mentre i genitori se ne vanno ognuno per la propria strada. La seconda è: andiamo a slittare, perché lo slittino mette sempre tutti d’accordo. Il perché è presto detto: dopo ogni discesa il papà fa sport riportando alla partenza la slitta con il bambino sopra, il figlio si diverte da matti e la mamma si rilassa godendosi il paesaggio. Tutti felici, insomma :-) La gita alla Malga Steinzger è stata indimenticabile, anche per il capitombolo finale nella neve fresca: mi sa che il guidatore aveva bevuto un grappino di troppo…

Vi ricordate l’incidente?

Sapete da cosa abbiamo capito che in questi pochi giorni eravamo riusciti a rilassarci completamente? Ve lo dico io: dal fatto che durante tutta la vacanza non abbiamo pensato neanche un istante all’incidente dell’andata. Ce lo siamo ricordati solo quando siamo andati in garage a prendere l’auto. Mio marito ha sorriso e ha detto: “E che sarà mai: in fin dei conti è solo un’auto”.
 

Vi siete incuriositi?

Ecco cosa vi aspetta in questo Familienhotel

 
Hotel Dolomit Family Resort Garberhof ****s
Dolomiti - Rasun Anterselva
Anche la natura può essere esclusiva
Dettagli dell'alloggio